Del: febbraio 05, 2019 Categoria: Magazine

Cambiare la caldaia tradizionale con una nuova a condensazione.

Le caldaie tradizionali a camera stagna oggi non vengono più prodotte e sono state sostituite dal modello a condensazione che garantisce una notevole riduzione dei consumi di gas rispetto a quelle convenzionali.
Le caldaie a condensazione fanno risparmiare da un punto di vista economico e si possono collegare sia a impianti a pavimento sia a quelli con radiatori.
Il 26 settembre 2015 è entrato in vigore l’obbligo di produrre solo caldaie a condensazione che incentrano il loro funzionamento su una tecnologia mediante la quale l’acqua che passa all’interno dei tubi dell’impianto di riscaldamento è riscaldata dal calore latente prodotto dalla condensazione dei fumi di scarico della caldaia. In questo modo recupera una parte dei gas trasformandolo in calore.
La temperatura di uscita dei fumi di una caldaia a condensazione è inferiore rispetto a quella di una caldaia tradizionale, quindi viene disperso meno calore in atmosfera e quello prodotto è recuperato per il riscaldamento dell’abitazione, inoltre è impiegato meno combustibile per alimentare l’intero sistema riscaldante. In questo aspetto risiede la chiave del risparmio generato da questa tecnologia.
Entro il 2020 occorre ridurre in maniera rilevante le emissioni di anidride carbonica, questo è l’obiettivo fissato dall’Unione Europea che a tal proposito ha emanato la nuova direttiva Ecodesign nota anche come ErP.
I prodotti per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria secondo la normativa caldaie, sono soggetti dal 26 settembre 2015 alla nuova direttiva ErP, Energy Related Products, 2009/125/CE, e con essa scatta l’obbligo di costruire e installare caldaie di nuova generazione, appunto a condensazione, sostituendo le antecedenti. Fanno eccezione le caldaie a camera aperta nei casi in cui non è possibile installare il modello a condensazione per mancanza dei requisiti per installare a norma.
Chi pertanto ha una caldaia tradizionale potrà continuare ad averla in casa se questa continua ad essere efficiente ma è preferibile cambiarla comunque per risparmiare energeticamente ed economicamente.
La legge sostanzialmente ha posto l’obbligo ai costruttori di non realizzare più caldaie di vecchio stampo, ma le scorte di magazzino potranno essere comunque smaltite se di fabbricazione antecedente all’entrata in vigore della legge.
Certo è che da utenti occorre vagliare bene quale sistema introdurre nel proprio appartamento alla luce di tutti i vantaggi che le nuove caldaie offrono.

Perché sostituire le caldaie tradizionali con quelle a condensazione?

Le caldaie a condensazione sono da preferirsi perché hanno un rendimento che soddisfa tutti gli standard richiesti dalla vigente legislazione, sono molto efficienti, ecologiche ed hanno basse emissioni di ossidi di azoto e di monossido di carbonio.
Sono dotate di sifone integrato per lo scarico della condensa, hanno un tubo flessibile che le collega alla linea degli scarichi fognari, possiedono un kit di fumisteria e sistemi di intubamento all’avanguardia sia per nuove realizzazioni sia per sostituzioni di vecchie caldaie.
Diversi sono i sistemi di termoregolazione che garantiscono il massimo comfort ambientale oltre che un buon risparmio energetico, permettono di risparmiare combustibile dal 10 al 30% secondo la tipologia impiantistica scelta. Le caldaie a condensazione funzionano molto bene con gli impianti a pavimento a bassa temperatura ma è possibile abbinarle anche ai tradizionali radiatori o ventilconvettori.
Le recenti caldaie sono facili da installare e semplici da utilizzare, la manutenzione è periodica come quella che si eseguiva su quelle tradizionali.

Installazione caldaia a condensazione, quali sono i vantaggi rispetto alle caldaie tradizionali?

I vantaggi assicurati dal cambio caldaia scegliendo un modello a condensazione riguardano sia l’utente sia l’installatore e anche il progettista poiché si deve riconoscere di avere un risparmio nei consumi del gas, una facilità e velocità d’installazione, una termoregolazione climatica e una serie di modelli a scelta.
Il risparmio economico varia secondo la soluzione impiantistica adottata, può arrivare fino al 25-30% su impianti a bassa temperatura ma anche su impianti tradizionali a radiatori ad alta temperatura il risparmio è garantito; l’installazione è simile a quella della caldaia a gas tradizionale e si deve aggiungere solamente uno scarico per la condensa, i nuovi modelli di caldaia prodotti possiedono anche un comando remoto per gestire la caldaia a distanza, possono essere di tipo pensile istantanei, pensili con unità bollitore inox separata, pensili con boiler inox integrato, oppure caldaie istantanee per esterno da incasso, per esterno da incasso con unità bollitore inox separata, tutte insomma per soddisfare al massimo le varie necessità impiantistiche e domestiche.
Le caldaie a condensazione sono sicure e affidabili, sono del tipo a tenuta stagna, hanno materiali resistenti alle condense, permettono una riduzione dei costi di gestione.

Quanto si risparmia cambiando la caldaia?

Il consumo del gas delle caldaie a condensazione è notevolmente ridotto rispetto alle tradizionali caldaie, il risparmio economico è notevole, basti pensare ad esempio che se la bolletta del gas di un anno ammonta a 1000€ con una caldaia di vecchia generazione, quella di una caldaia a condensazione ammonta a circa 150 € in meno con un impianto a radiatori e 300€ in meno con un sistema radiante a pavimento. Quindi in altre parole effettuare la sostituzione caldaia conviene!
Tenendo presente che la vita media di una caldaia è di circa 15 anni, si può risparmiare 2250 € fino a 4500 € di gas, cifra non certo trascurabile.
Il risparmio può aumentare se si regola la temperatura dell’ambiente a un valore medio di 20°C nelle ore diurne, poi se si abbassa la temperatura a 17°C nelle ore notturne dato che gran parte di queste ore si trascorrono a letto assaporando il calore delle coperte, se si lasciano scoperti i caloriferi e cioè non si coprono con tende o altro genere di tessuti.
Nel caso si possieda un sistema a pavimento radiante, è preferibile non inserire i tappeti per consentire al calore di attraversare la superficie del pavimento e diffondersi in modo uniforme in tutta la stanza. Importante è il ricambio d’aria così come eliminare gli spifferi d’aria attraverso le porte e finestre, installare valvole termostatiche ai radiatori.

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